WordPress fa girare più o meno quattro siti su dieci in tutto il mondo: è gratuito, si trova chi lo sa usare in ogni città, e per ogni bisogno c’è un’estensione. Un sito su misura invece è scritto per una sola impresa, e fa solo quello che serve a lei. Noi facciamo siti su misura, ma WordPress a volte è la scelta giusta. Dipende da chi aggiorna il sito, da quanto deve fare e da chi lo terrà in ordine negli anni.
Dove stavano le falle di WordPress nel 2025.
11.334 falle nuove nell’ecosistema WordPress, il 42% in più del 2024
Il programma principale è solido. Il rischio sta in quello che gli si aggiunge, e in chi non lo aggiorna.
Fonte: Patchstack, rapporto «State of WordPress Security in 2026», aggiornato il 25 febbraio 2026, sui dati del 2025. Per il 46% delle falle, al momento in cui sono diventate pubbliche, non c’era ancora una correzione.
Cos’è WordPress, in due righe
WordPress è un programma per gestire siti, nato nel 2003 per i blog e diventato il più usato al mondo. È gratuito e aperto: chiunque può installarlo, modificarlo, costruirci sopra. L’aspetto lo danno i temi, le funzioni in più le danno i plugin, cioè le estensioni: ce ne sono decine di migliaia, gratuite e a pagamento.
I pregi veri di WordPress
- Costa poco per partire. Il programma è gratuito, i temi pronti costano poco, e un sito semplice si mette in piedi in fretta.
- Non sei legato a una persona. In ogni città c’è chi sa lavorarci: se il tuo fornitore sparisce, ne trovi un altro.
- Si scrive facilmente. Pubblicare un articolo o cambiare una pagina è alla portata di chiunque sappia usare un programma di videoscrittura.
- C’è un’estensione per tutto: moduli, prenotazioni, traduzioni, negozio online con WooCommerce.
I difetti veri di WordPress
- Va aggiornato, sempre. Il programma, il tema e ogni estensione hanno aggiornamenti propri. Saltarli espone il sito; farli a volte rompe qualcosa.
- Le falle stanno nelle estensioni. Lo dicono i numeri qui sopra: più plugin, più porte da tenere chiuse.
- Diventa pesante. I costruttori di pagine e le estensioni aggiungono codice a ogni pagina, anche quello che non serve. Lo raccontiamo in Perché il tuo sito è lento.
- I costi crescono negli anni. Temi ed estensioni a pagamento spesso hanno una licenza annuale, da rinnovare per ricevere gli aggiornamenti.
Il sito su misura: pregi e difetti
I pregi
- C’è solo il codice che serve: pagine leggere, che si aprono in fretta.
- Meno parti, meno porte: niente plugin di altri da tenere aggiornati.
- L’aspetto è solo tuo: nessun altro sito ha lo stesso tema.
- Fa esattamente quello che serve alla tua attività, anche le cose particolari.
I difetti
- All’inizio costa di più, perché va progettato e scritto.
- Dipendi da chi l’ha scritto, se il codice non ti viene consegnato o se è scritto male.
- Senza un sistema di modifica, ogni cambiamento passa dallo sviluppatore.
- Serve qualcuno che lo conosca per farlo crescere.
Due dei difetti si risolvono al momento del contratto: il codice consegnato, così che un altro possa lavorarci, e un sistema per modificare testi e foto da soli. Sui nostri siti è Nexorat Live©: lo racconta Modificare il sito da soli, come un file Word.
Quando scegliere WordPress
- Più persone pubblicano spesso, ogni giorno o ogni settimana, come in una redazione.
- Il budget iniziale è molto stretto e il sito lo fai, o lo segui, da te.
- Ti serve una funzione che esiste già come estensione affidabile e diffusa.
- In azienda c’è qualcuno che lo aggiorna con regolarità, o lo paghi per farlo.
Quando scegliere il su misura
- Il sito è la tua vetrina principale e deve essere veloce, anche dal telefono in montagna.
- Nessuno in azienda ha tempo per aggiornamenti, compatibilità e controlli.
- Ti servono funzioni particolari: calcoli, prenotazioni, aree riservate, collegamenti con il tuo gestionale.
- Vuoi un aspetto che sia solo tuo, e che resti com’è stato disegnato.
E Wix, Squarespace e gli altri?
Sono costruttori di siti in abbonamento: tutto compreso, facili da usare, con un canone mensile. Vanno bene per partire da soli. Il limite è che il sito vive dentro la loro piattaforma: se un giorno vuoi andartene, porti via i testi e le foto, ma non il sito così com’è. Ne parliamo in Il sito è tuo, o è in affitto?
Le tre domande da fare a chi ti propone un sito
- Chi aggiorna il sito, e quanto costa ogni anno? Programma, temi, estensioni, server: per ognuno un nome e una cifra.
- Come cambio un testo o una foto, da solo? Fattelo mostrare dal vivo.
- Se un giorno smettiamo di lavorare insieme, cosa mi porto via? La risposta giusta è: tutto, codice compreso.
Noi WordPress non lo usiamo: scriviamo il codice e lo pubblichiamo sulla rete edge di Cloudflare, come spieghiamo nella pagina dei prezzi. Se però il tuo caso è da WordPress, te lo diciamo.
Domande frequenti
WordPress è sicuro?
Il programma principale sì: nel 2025 Patchstack ci ha trovato solo 6 falle, di poco conto. I problemi stanno quasi tutti nelle estensioni e nei temi, e nei siti che non vengono aggiornati. Un WordPress con poche estensioni affidabili, aggiornato con regolarità, può essere sicuro.
Un sito su misura costa di più?
All’inizio spesso sì, perché va progettato e scritto. Negli anni il conto può cambiare: niente temi e plugin a pagamento da rinnovare, meno manutenzione, meno lavoro dopo ogni aggiornamento. Conviene confrontare quanto costa tenerlo in vita per tre o cinque anni, non solo quanto costa farlo.
Posso modificare da solo un sito su misura?
Dipende da come è costruito. Se ha un sistema di modifica, sì: sui nostri siti testi, foto ed elenchi si cambiano dalla pagina stessa con Nexorat Live©. Se non ce l’ha, ogni virgola passa da chi l’ha scritto.
Si può passare da WordPress a un sito su misura senza perdere Google?
Sì, se si conservano gli indirizzi delle pagine che funzionano, o si mettono i reindirizzamenti giusti, e se i contenuti buoni restano. Come si rifà un sito vecchio senza perdere la posizione lo raccontiamo nel caso della Clinica Villa Rosa.
Quanti plugin sono troppi?
Non c’è un numero magico: conta quanti ne servono davvero e quanto sono curati. Ogni plugin è codice di qualcun altro che va aggiornato; quelli non usati vanno tolti, e quelli che non vengono aggiornati da mesi vanno sostituiti.