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Da invisibile a primo su Google, in cinque giorni.

Farsi trovare15 ottobre 2026Lettura 8 minDal carosello su Instagram

La dottoressa Fabiana Vignoni prepara diete su misura per cani e gatti, anche BARF. Un sito non l’aveva mai avuto, e un sito appena nato, per Google, è invisibile. Il 9 ottobre 2026 abbiamo messo online le sue pagine sulla dieta BARF: cinque giorni dopo, chi cercava «dieta barf cremona» trovava per primo il suo sito, e ChatGPT la consigliava a chi chiedeva della dieta BARF per il cane a Cremona. Non è un annuncio: è un risultato normale, di quelli che non si pagano a clic.

Un sito appena nato, per Google, non esiste ancora

Quando metti online un sito, Google non lo sa. Prima deve scoprirlo, poi leggerne le pagine, poi capire per quali ricerche sono utili e quanto fidarsi. Chi è online da anni questa strada l’ha già fatta: ha pagine che Google conosce, altri siti che lo citano, una storia. Un sito nuovo parte da zero, e per questo di solito ci vogliono mesi, a volte anni, per comparire fra i primi davanti a chi c’era prima.

Fabiana questa strada non l’aveva mai cominciata: per il suo primo sito si è affidata a noi. Il sito è aperto a Google dal 4 ottobre 2026; le pagine sulla dieta BARF le abbiamo pubblicate il 9 ottobre.

La scorciatoia che ti propongono: Google Ads

A chi ha un sito nuovo, le agenzie di marketing propongono quasi sempre la stessa strada: Google Ads, la pubblicità di Google. Paghi, e compari in cima ai risultati con la scritta «Sponsorizzato». Di solito ti convincono a spendere almeno 60 € al giorno: con meno, ti dicono, i risultati non arrivano. E con quella strategia, purtroppo, è vero: con pochi euro al giorno gli annunci si esauriscono presto.

Fai il conto. 60 € al giorno per 30 giorni sono 1.800 € al mese, con la tua carta di credito, e di solito ti propongono di farlo almeno per il primo anno: 21.600 €. Il giorno in cui chiudi il rubinetto, la tua posizione su Google sparisce, perché il posto in cima non era tuo: era in affitto.

Due strade per comparire su Google.

Con Google Ads
  1. Paghi, e compari come «Sponsorizzato»
  2. 60 € al giorno
  3. 1.800 € al mese
  4. 21.600 € in un anno
  5. Smetti di pagare: sparisci
Con il lavoro sul sito
  1. Pagine sulle ricerche vere
  2. Google le legge
  3. Dopo 5 giorni, il primo risultato
  4. Anche ChatGPT la cita
  5. Il clic non si paga

La pubblicità ti tiene in cima finché paghi. Le pagine, una volta fatte, continuano a lavorare.

I 60 € al giorno sono la cifra che di solito propongono le agenzie, per almeno il primo anno. La seconda riga è il caso di Fabiana: pagine online il 9 ottobre 2026, primo risultato per «dieta barf cremona» il 14.

La pubblicità ha i suoi usi, per esempio una stagione o un’offerta che scade: ne parliamo in SEO o Google Ads: da dove si comincia? Ma come unica strada per farsi trovare costa tanto, e quando smetti non lascia niente.

Noi abbiamo lavorato sul sito, non sulla pubblicità

Per Fabiana abbiamo usato Sestante©, il nostro software di ottimizzazione SEO: l’abbiamo creato noi e lo usiamo solo noi. SEO vuol dire ottimizzazione per i motori di ricerca, cioè il lavoro per comparire nei risultati normali, quelli che non si pagano a clic. In concreto, ecco cosa abbiamo fatto.

  • Siamo partiti dalle ricerche vere. Chi vuole una dieta BARF per il proprio cane scrive cose come «dieta barf cremona» o «dieta barf cane cremona». Prima di scrivere una riga abbiamo guardato cosa trovava chi faceva quelle ricerche: negozi e poco altro, e nessun professionista che spiegasse come si prepara una dieta BARF su misura.
  • Una pagina per ogni ricerca. Una pagina sulla dieta BARF, con le nove domande più frequenti e le risposte, e una dedicata a Cremona: come si lavora con lei in città e in provincia, a domicilio, in struttura oppure online.
  • Scritte per farsi leggere anche dalle macchine. Ogni pagina dice a Google, con i dati strutturati, chi è Fabiana, che servizio offre, in quale zona e a quali domande risponde. Per le intelligenze artificiali come ChatGPT c’è anche un riassunto del sito in un file apposta, il llms.txt.
  • Google avvisato il giorno stesso. Il sito era già verificato in Search Console, con la sua mappa: lì abbiamo chiesto di leggere subito le pagine nuove. Bing l’ha saputo in automatico, con IndexNow.
  • Un sito leggero e in ordine. Costruito da noi, senza WordPress: veloce dal telefono, con i collegamenti alle pagine nuove nel menu e nel piede di ogni pagina.

Le pagine parlano solo di quello che Fabiana fa davvero, con risposte chiare a domande vere: servono a chi legge prima ancora che al motore di ricerca. Come si scelgono le ricerche giuste lo spieghiamo in Cosa scrivono i tuoi clienti su Google.

Cinque giorni dopo, il primo risultato

Il 14 ottobre, cinque giorni dopo, cercando «dieta barf cremona» su Google il primo sito era il suo. Il giorno dopo l’abbiamo ricontrollato da un browser pulito, senza account e senza cronologia, perché il risultato non dipendesse dalle ricerche fatte prima: primo risultato per «dieta barf cremona», e anche per «dieta barf cane cremona». Su Bing, il motore di ricerca di Microsoft, era primo già il 14.

«Dieta barf cremona», dal telefono.

  1. Chi cerca una dieta BARF a Cremona scrive la sua domanda su Google.
  2. Sotto la risposta scritta dall’intelligenza artificiale di Google, il primo sito è quello di Fabiana.
  3. Accanto, «6 giorni fa»: la pagina era online da sei giorni.
  4. Nessuna scritta «Sponsorizzato»: è un risultato normale, e il clic non si paga.

La ricerca fatta dal telefono il 15 ottobre 2026, all’1:44. Abbiamo coperto solo la foto dell’account Google di chi cercava.

E anche ChatGPT la consiglia

Sempre più persone, invece di cercare su Google, fanno la domanda a ChatGPT. La sera del 14 ottobre gliel’abbiamo chiesto anche noi: «Sto cercando chi mi insegni a fare le diete Barf per il cane a Cremona». La risposta è arrivata dopo poco più di due minuti di ricerca: tre nomi, e il secondo è il suo. Accanto, come fonte, il suo sito.

Dopo solo 5 giorni, anche ChatGPT consiglia di andare da lei.

Domanda del 14 ottobre: chi insegna la dieta BARF per il cane a Cremona. Su tre nomi, il secondo è il suo, con il suo sito come fonte.

Come abbiamo fatto il video. È la registrazione dello schermo del telefono, quella sera. L’attesa della risposta è accelerata, e gli altri due nomi con i recapiti li abbiamo oscurati noi. Le risposte di ChatGPT possono cambiare da una domanda all’altra: questa è quella che abbiamo ricevuto.

Quel posto non l’abbiamo pagato. Per rispondere, ChatGPT ha cercato sul web e ha trovato una pagina che rispondeva esattamente alla domanda: chi è Fabiana, cosa fa, dove lavora. È lo stesso lavoro che serve per Google, fatto in modo che lo leggano bene anche le intelligenze artificiali. Ne parliamo in Farsi trovare dalle AI.

Perché qui sono bastati cinque giorni

Non c’è un trucco, e non succede sempre in cinque giorni. Qui hanno contato tre cose insieme.

  1. Una ricerca precisa. «Dieta barf cremona» la scrive chi ha già deciso cosa vuole e dove: poche persone, ma quelle giuste.
  2. Nessuno rispondeva davvero. Su quella ricerca nessun professionista aveva ancora una pagina dedicata.
  3. La pagina giusta, pronta subito. Una pagina che risponde proprio a quella domanda, su un sito veloce, con Google avvisato il giorno stesso.

Su una ricerca affollata, dove tanti siti rispondono da anni, lo stesso lavoro chiede mesi. Per questo il primo passo è sempre capire quali ricerche fanno i tuoi clienti, e su quali puoi arrivare per primo.

È presto per contare i clienti nuovi: i primi posti sono di questi giorni. Ma chi oggi cerca una dieta BARF per il suo cane a Cremona trova lei.

È più facile avere nuovi clienti se Google e ChatGPT consigliano di andare da te.

Dal carosello su Fabiana Vignoni

Domande frequenti

Quanto tempo ci vuole perché un sito nuovo compaia su Google?

Prima Google deve scoprire le pagine, leggerle e capire per quali ricerche sono utili. Su ricerche molto disputate servono mesi; su una ricerca precisa, a cui poche pagine rispondono davvero, a volte bastano pochi giorni, come per «dieta barf cremona».

Come si fa sapere a Google che il sito esiste?

Si verifica il sito in Search Console, lo strumento gratuito di Google per chi ha un sito, si invia la mappa con l’elenco delle pagine e si chiede di leggere quelle nuove. Per Bing c’è IndexNow, che avvisa il motore di ricerca appena una pagina cambia.

Perché ChatGPT consiglia un professionista invece di un altro?

Per domande come questa ChatGPT cerca sul web e indica le fonti da cui prende le informazioni. Un sito che risponde in modo chiaro, con dati che si possono controllare come il servizio e la zona in cui lavori, ha più occasioni di essere letto e citato.

Cos’è Sestante©?

È il software di ottimizzazione SEO che abbiamo creato noi e che usiamo solo noi. Parte dalle ricerche che le persone fanno davvero, costruisce le pagine che rispondono, con i dati strutturati che leggono le macchine, e tiene il sito in ordine perché Google e le intelligenze artificiali lo capiscano bene.

Serve una pagina per ogni città?

Serve una pagina per ogni zona in cui lavori davvero, con le informazioni vere su quella zona: dove ricevi, se vieni a domicilio, cosa offri lì. Pagine tutte uguali con il solo nome della città cambiato, invece, Google le considera pagine di comodo e le tratta come spam.

Il carosello da cui nasce questo articolo.

Le slide pubblicate su @nexoratlab, così come sono uscite. Qui sopra c’è la spiegazione per intero.

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  • Slide 1 di 8: Lavori · Fabiana Vignoni — A 5 giorni da quando le abbiamo creato le pagine sulla dieta BARF, è già in prima pagina su Google a Cremona.
  • Slide 2 di 8: Non aveva mai avuto un sito. La dottoressa Fabiana Vignoni prepara diete su misura per cani e gatti, anche BARF. Per il suo primo sito si è affidata a noi.
  • Slide 3 di 8: Un sito appena nato, per Google, è invisibile. Di solito ci vogliono mesi, a volte anni. La sua pagina ha sei giorni di vita ed è già il primo sito su Google fra i suoi concorrenti a Cremona, grazie alla nostra ottimizzazione SEO.
  • Slide 4 di 8: La scorciatoia che ti propongono le agenzie di marketing: Google Ads. Paghi Google e compari in cima, con la scritta “Sponsorizzato”. Di solito ti convincono a spendere almeno 60 € al giorno: con meno, ti dicono, i risultati non arrivano. E con quella…
  • Slide 5 di 8: 1.800 € al mese, finché paghi. È quello che ti propone la concorrenza per farti comparire: 60 € al giorno, con la tua carta di credito. E quando chiudi il rubinetto, la tua posizione su Google sparisce.
  • Slide 6 di 8: Il software Sestante© — Noi lavoriamo sul sito, non sulla pubblicità. Sestante© è il nostro software di ottimizzazione SEO: l’abbiamo creato noi e lo usiamo solo noi. Il sito risponde a quello che la gente cerca davvero, come “dieta BARF Cremona”, ed è…
  • Slide 8 di 8: Nexorat Lab · Trento — È più facile avere nuovi clienti se Google e ChatGPT consigliano di andare da te.

Fatti trovare da chi non ti conosce.

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