Vai al contenuto

Video sul sito, senza rallentarlo.

Testi, foto, video e marchio12 ottobre 2026Lettura 6 min

Un video di venti secondi mostra quello che tre paragrafi non riescono a dire: il posto, il lavoro che si fa, la persona che risponderà al telefono. Ma è anche la cosa più pesante che si possa mettere in una pagina, e su iPhone certi video non partono proprio, se il sito non è preparato. Quando conviene metterli, dove ospitarli e come prepararli.

Lo stesso video, tre pesi.

Come esce dal montaggio1.080 × 1.350 pixel, con audio · 3,6 MB18 s
Preparato per il sito720 × 900 pixel, muto · 1,1 MB5,5 s
L’anteprima, che arriva per primaun’immagine WebP · 45 KB0,2 s

Chi apre la pagina vede subito l’anteprima. Il video si scarica solo quando ci arriva, e parte da solo, muto, mentre continua a scaricarsi.

Misurato il 12 ottobre 2026 su un video vero di questo blog, venti secondi, dal carosello sulla Clinica Villa Rosa. Il tempo è solo quello per scaricarlo sulla linea mobile lenta che Lighthouse usa per le prove da telefono (1,6 Mbit/s). Le prime due barre corrono quattro volte più veloci del vero.

Quando un video serve davvero

Un video vale il suo peso quando mostra qualcosa che una foto non riesce a mostrare: un movimento, un procedimento, un posto attraversato, una persona che parla. Qualche esempio:

  • il laboratorio o il cantiere al lavoro, per pochi secondi;
  • come si usa un prodotto, o come si monta;
  • il titolare che si presenta e dice per chi lavora;
  • l’arrivo in una struttura, dal parcheggio alla camera.

Serve meno quando è solo decorazione: un video di sfondo con immagini generiche dietro al titolo pesa molto e dice poco. Se in cinque secondi non si capisce cosa mostra, meglio una foto.

YouTube o sul tuo sito?

Video da YouTube

  • Lo ospita Google, gratis, e regge qualunque traffico.
  • Porta in pagina il lettore di YouTube: più peso, più richieste a server esterni.
  • Usa cookie e memoria del browser: di solito serve il consenso, e quindi il banner.
  • Alla fine propone altri video, a volte di concorrenti.

Video sul tuo sito

  • Nessun codice di altri e nessun cookie: non serve il consenso.
  • Si scarica solo quando serve, e parte quando si vede.
  • Va preparato: compresso, nella misura giusta, con l’anteprima.
  • Il server deve saperlo mandare a pezzi, come chiede l’iPhone.

Esiste anche la «modalità di privacy avanzata» di YouTube, con l’indirizzo youtube-nocookie.com: evita alcuni cookie al caricamento, ma non tutto, e manda comunque a Google l’indirizzo di chi guarda. Una soluzione più pulita, per i video di YouTube, è mostrare un’immagine con il pulsante play e caricare il lettore solo quando qualcuno lo tocca, dopo averlo avvisato.

Perché su iPhone certi video non partono

È il problema che sentiamo più spesso: «sul computer il video va, sul telefono no». Le cause sono quasi sempre tre:

  1. Il video non è muto. Safari fa partire da solo un video solo se non ha audio o se è muto: è una regola di WebKit, il motore di Safari, pensata per non far partire suoni senza permesso.
  2. Manca playsinline. Senza questo attributo, sull’iPhone il video si apre a tutto schermo invece di restare nella pagina.
  3. Il server non lo manda a pezzi. Safari chiede i video un pezzo alla volta, e si aspetta una risposta speciale, la 206. Se il server risponde mandando il file intero, sul computer non ce ne accorgiamo, e sull’iPhone il video resta nero.

Il terzo l’abbiamo imparato su un sito con trentasei video: da allora, ogni sito con video lo controlliamo chiedendo al server un pezzo di file e verificando che risponda 206, sia in prova sia online.

Come si prepara un video per il web

  • Corto. Fra i quindici secondi e il minuto per un video di pagina.
  • Nella misura giusta. Larghezze fra 720 e 1.080 pixel bastano per quasi tutti gli schermi.
  • Compresso in MP4 H.264, il formato che leggono tutti i browser, con i dati che servono per partire messi all’inizio del file: così comincia mentre si scarica ancora.
  • Senza la traccia audio, se il video è muto: è peso che nessuno sentirà.
  • Con un’immagine di anteprima, leggera, che compare subito al posto del video.
  • Scaricato solo quando serve, quando arriva nello schermo, e fermato quando esce.
  • Con un pulsante per fermarlo. Le linee guida per l’accessibilità chiedono che ciò che si muove per più di cinque secondi si possa mettere in pausa.

I sottotitoli

Se nel video si parla, servono i sottotitoli. Li usa chi non sente, chi guarda con l’audio spento, chi non capisce bene la lingua. Per il web si scrivono in un file di testo a parte, nel formato WebVTT, e il browser li mostra sopra il video. Sono anche un obbligo per i siti che devono essere accessibili: ne parliamo in Sito accessibile.

Video e Google

Da dicembre 2023 Google mostra un video nei risultati, con la sua anteprima, solo se è il contenuto principale della pagina: in alto, ben visibile, in una pagina fatta per guardarlo. In un articolo come questo, dove il video accompagna il testo, non aspettarti l’anteprima video su Google. Se un video lo vuoi far trovare, dagli una pagina sua, con un titolo, una descrizione e i dati strutturati che dicono a Google durata, anteprima e data.

Come li usiamo noi

In questo blog i video dei caroselli sono MP4 da 720 pixel, muti, con l’anteprima, e partono da soli quando li vedi, con il pulsante per fermarli. Il nostro server li manda a pezzi, come vuole l’iPhone. Sui siti che costruiamo vale lo stesso, e prima di pubblicare proviamo ogni video anche dal telefono.

Domande frequenti

Meglio YouTube o caricare il video sul sito?

YouTube non costa niente e regge qualunque traffico, ma carica in pagina il suo lettore e i suoi cookie, e alla fine propone altri video. Sul sito il video è più leggero e non chiede consenso, ma va compresso e servito bene. Per i video brevi della pagina conviene il sito; per i video lunghi, che vuoi far trovare anche su YouTube, YouTube.

Perché il mio video non parte su iPhone?

Di solito per una di queste ragioni: non è muto, manca l’attributo playsinline, oppure il server non risponde alle richieste «a pezzi» con cui Safari scarica i video. In quest’ultimo caso sul computer va tutto, e sul telefono resta nero.

Il video in apertura rallenta il sito?

Se è grande e parte subito, sì: chi arriva dal telefono aspetta il video prima di vedere il resto. Un video di apertura deve essere corto, leggero, muto, con un’immagine di anteprima che compare subito.

Quanto deve durare un video sul sito?

Quanto serve a mostrare una cosa. Per una pagina, fra i quindici secondi e il minuto. I video più lunghi, come una spiegazione o un’intervista, vanno messi dove le persone scelgono di guardarli, con il pulsante play.

Servono i sottotitoli?

Sì, se nel video si parla. Servono a chi non sente, a chi guarda con l’audio spento perché è in treno o in ufficio, e a chi non conosce bene la lingua. Per il web si scrivono in un file di testo a parte, in formato WebVTT.

Parliamone davanti a un progetto vero.

Un primo confronto è gratuito e senza impegno: capiamo cosa ti serve e ti prepariamo un preventivo su misura.