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Quante persone visitano il tuo sito?

Pubblicità e contatti12 ottobre 2026Lettura 6 min

Per sapere se il sito lavora non servono cruscotti con cento grafici: bastano pochi numeri. Quante persone arrivano, da dove, cosa leggono, e soprattutto quante poi ti chiamano o ti scrivono. Google Analytics è lo strumento più usato, ma di solito si mette dietro al banner dei cookie, e chi dice no non viene contato. Ci sono altri modi, e alcuni non chiedono niente a chi visita.

Chi dice no al banner non si conta.

Visite vere1.000

Quelle che vedi con uno strumento che chiede il consenso500

le altre 500 sono passate dal sito, ma nelle statistiche non ci sono

Quelle che vedi con uno strumento senza cookie1.000

Quante persone accettano il banner cambia da sito a sito: muovi il cursore. Anche gli strumenti senza cookie possono perdere qualche visita, per esempio con i programmi che bloccano la pubblicità, ma non dipendono da un sì o da un no.

I numeri che contano

Gli strumenti di statistica mostrano decine di numeri. Per un’attività che usa il sito per farsi trovare, quelli da guardare sono cinque:

  1. Le visite, mese per mese, confrontate con lo stesso mese dell’anno prima: tante attività hanno stagioni.
  2. Da dove arrivano: Google, le mappe, i social, i link di altri siti, chi scrive l’indirizzo a mano.
  3. Le pagine più lette, e quelle da cui la gente se ne va subito.
  4. Le ricerche con cui compari su Google, che non vedi negli strumenti di statistica ma in Search Console.
  5. I contatti: chiamate, messaggi, email e richieste partite dal sito. È il numero che dice se il sito lavora.

Gli strumenti, divisi per come trattano chi visita

Search Console: le ricerche, senza toccare nessuno

Google Search Console è gratuita e guarda il sito dal lato di Google: per quali ricerche compare, quante volte, quante persone cliccano, e se ci sono pagine che Google non riesce a leggere. Si collega al sito una volta, dimostrando che è tuo, e non carica niente nel browser di chi visita: per questo non ha bisogno di consenso. Se ne hai uno solo, comincia da questo.

Google Analytics: completo, ma dietro al banner

Google Analytics 4 è gratuito e misura quasi tutto. Per farlo usa cookie e identificativi, e con le impostazioni di serie va caricato solo dopo il consenso: le linee guida del Garante del 10 giugno 2021 trattano le statistiche come cookie tecnici solo se i dati sono aggregati, l’indirizzo IP è mascherato almeno in parte e il fornitore non li incrocia con altri dati.

Negli ultimi anni le regole si sono mosse. Il 9 giugno 2022 il Garante ha ritenuto illecito l’uso di Google Analytics da parte di un sito italiano per il trasferimento dei dati negli Stati Uniti; il 10 luglio 2023 la Commissione europea ha riconosciuto adeguato il nuovo quadro per il trasferimento dei dati verso gli Stati Uniti, il Data Privacy Framework, che ha riaperto la strada alle aziende americane che vi aderiscono. E da marzo 2024 Google chiede, a chi usa le sue funzioni pubblicitarie con utenti europei, di trasmettere il consenso con la sua «modalità di consenso». In pratica: con Google Analytics il banner c’è quasi sempre.

Gli strumenti senza cookie

Ci sono strumenti che contano visite e pagine viste senza riconoscere le persone. Tengono solo i totali (quante visite, quali pagine, da dove arrivano) e non salvano nulla nel browser di chi visita. Contano meno cose, ma le contano tutte, perché non dipendono da un consenso.

  • Cloudflare Web Analytics: gratuito; Cloudflare dichiara che non raccoglie e non usa dati personali dei visitatori.
  • Matomo: libero, si può installare sul proprio server e impostare in modo da non usare cookie.
  • Plausible: europeo, a pagamento, nato per contare le visite senza cookie.

Prima di sceglierne uno, conviene comunque farlo guardare a chi scrive l’informativa: lo strumento va descritto per quello che fa davvero.

Mappe di calore e registrazioni

Strumenti come Hotjar o Microsoft Clarity registrano cosa fanno le persone sulla pagina: dove toccano, fin dove scorrono, a volte l’intera visita come un video. Sono utili per capire dove la pagina si inceppa, ma osservano le persone da vicino: serve il consenso. Microsoft, per esempio, dal 31 ottobre 2025 chiede a chi usa Clarity di trasmettergli il consenso dei visitatori europei, e senza quello limita le registrazioni.

I pixel della pubblicità

Il pixel di Meta, quello di TikTok e le altre etichette pubblicitarie servono a collegare le visite e gli acquisti agli annunci. Tracciano le persone anche fuori dal tuo sito, e richiedono sempre il consenso. Se non fai pubblicità, non ti servono.

Contare i contatti, che è quello che conta

Il numero più importante è quante persone, dopo essere passate dal sito, ti chiamano, ti scrivono o prenotano. Si contano i tocchi sui pulsanti che fanno partire un contatto: il numero di telefono, WhatsApp, l’email, il modulo, il pulsante per prenotare. Si può fare senza cookie e senza nomi: basta registrare quale pagina e quale pulsante, nient’altro.

Sul sito di Ocean Group lo fa un piccolo contatore scritto da noi, che annota la pagina e il tipo di contatto e nient’altro: lo raccontiamo in Ti cercano per il servizio, non per il nome. E poi c’è il metodo più vecchio, che funziona sempre: chiedere a chi chiama «come ci ha trovato?» e segnarlo.

Ogni quanto guardarli

Una volta al mese è abbastanza. Si confronta il mese con lo stesso mese dell’anno prima, si guarda quali pagine hanno portato contatti e quali ricerche nuove compaiono in Search Console. Guardarli tutti i giorni serve a poco: i numeri di un giorno solo ballano, e le decisioni si prendono sulle tendenze.

Se ci dici cosa vuoi sapere, scegliamo insieme lo strumento più leggero che lo misura, e lo descriviamo nell’informativa così com’è.

Domande frequenti

Google Analytics è gratuito?

Sì, nella versione normale, Google Analytics 4. Il costo è un altro: usa cookie e identificativi, e quasi sempre va caricato solo dopo il consenso, quindi con il banner.

Serve il banner dei cookie per Google Analytics?

Dipende da come è impostato. Le linee guida del Garante del 10 giugno 2021 trattano le statistiche come cookie tecnici solo se i dati sono aggregati, l’indirizzo IP è mascherato almeno in parte e il fornitore non li incrocia con altri. Con le impostazioni di serie di solito serve il consenso.

Che differenza c’è tra Search Console e Google Analytics?

Search Console guarda il tuo sito da Google: per quali ricerche compari, quante volte, quanti clic ricevi. Google Analytics guarda dentro il sito: quante visite arrivano, da dove, cosa fanno. La prima non chiede consenso a chi visita, perché non mette niente nel suo browser.

Si possono contare le telefonate che arrivano dal sito?

Si contano i tocchi sul numero di telefono, sui pulsanti WhatsApp e sulle email, pagina per pagina, anche senza cookie. Le telefonate fatte a mano, leggendo il numero, si scoprono solo chiedendo a chi chiama come ti ha trovato.

Che differenza c’è tra visite e visitatori?

Una persona che apre il sito tre volte in una settimana fa tre visite ma è un solo visitatore. Gli strumenti senza cookie di solito contano le visite e le pagine viste, non le persone, proprio perché non le riconoscono.

Parliamone davanti a un progetto vero.

Un primo confronto è gratuito e senza impegno: capiamo cosa ti serve e ti prepariamo un preventivo su misura.